8 marzo, femminismo e Leiji Matsumoto
Tra le tavanate che ho sentito dire nel corso degli anni c’è quella secondo cui gli uomini non saprebbero raccontare le donne e creare personaggi femminili indimenticabili.
Peccato che vari di loro lo facciano da millenni: senza citarli tutti, qui non posso non ricordare il maestro Matsumoto, per cui le donne sono state fondamentali, sia nella vita reale, con moglie e figlia, sia nelle sue storie.
Le opere del sensei Matsumoto sono piene di donne straordinarie, che salvano il mondo, anzi l’universo, che combattono, che esplorano lo spazio, che cambiano le cose.
Alcune di loro sono eroine, come Emeraldas e Maetel, altre erano eroine e poi hanno ceduto al lato oscuro, come Yayoi, altre ancora sono antagoniste, come Raflesia, ma tutte sono indimenticabili. E anche loro sono state e sono importanti, nell’immaginario e nella vita reale.
Buon 8 marzo anche in loro nome e in nome del sensei.
