Un 8 marzo con le donne del sensei Matsumoto
Tra le stupidaggini che mi è capitato di sentire, c’è quella secondo cui un uomo non saprebbe creare dei personaggi femminili. Tanti autori maschi ci hanno donato eroine e antieroine straordinarie, e se ne devo nominare uno non posso che dire il sensei Leiji Matsumoto, con le sue splendide guerriere evanescenti, ispirate al film Marianne de ma jeunesse, ma in cui lui ha messo molto di suo.
Personaggi come Emeraldas, Yukie, Maetel, Yukino, Starsha, Raflesia, Namino e tante altre hanno presentato mille sfaccettature dell’animo femminile, e non erano certo inferiori alle loro controparti maschili, anzi. In questo primo otto marzo senza di lui non si può che ringraziare il maestro Matsumoto per averci dato anche questo, donne meravigliose di cui innamorarsi, su cui sognare e da prendere come modelli.

